Tenerife. La leggenda: il Teide e Guayota, il demonio del Teide

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A Tenerife, Vuole la leggenda che nelle profondità del Teide, avvolto tra gas e magma, vivesse Guayota, un demonio che terrorizzava i Guanches e che in più di una occasione arrivò a rubare il sole dal cielo, il Dio Magec per gli aborigeni. Le stesse scritture avvertono che quando il cielo è scuro, l’aria diventa spessa, e fa caldo quando non dovrebbe, il demonio del vulcano di Tenerife si sta avvicinando.

Alla vigilia del giorno di Ognissanti, la stessa notte, Guayota esce dal suo nascondiglio per terrorizzare le persone che hanno la sventura di incontrarlo. Numerose sono le testimonianze dei montanari che affermano di averlo visto vicino al cratere del Teide. Grugniti e forte odore a zolfo sono caratteristiche che si riscontrano tra la maggior parte delle persone che hanno passato la notte di Ognissanti al Teide. Sotto il cratere del Teide, e coperti dal firmamento di stelle che popoleranno il cielo durante la notte dei defunti, alcuni curiosi riusciranno a scoprire l’identità di Guayota e verranno anche a sapere di come Achamán riuscì a sconfiggere il demonio maligno che vive nelle infere di Echeyde.

Se questi curiosi sono fortunati e il maligno si manifesta, Guayota farà rizzare loro i peli, raccontando di come si vive dentro l’Echeyde, raccontando di cosa successe quando questi rapì il Dio Magec, di come i Tibicenas sterminarono gli allevamenti dei Guanches o di come gli abitanti delle Canarie si ingegnarono per liberarsi della sua presenza.