Tenerife 1970: il crimine del secolo

tenerife Il crimine del secolo (3)Tenerife 1970: il crimine del secolo. A Santa Cruz de Tenerife, il 16 dicembre del 1970, in una via del centro, si verificava quello che poi sarebbe stato definito “el crimen del siglo”. Padre e figlio uccisero la madre e due sorelle, procurandone la morte a furia di colpi, squartandone i corpi, mutilandone i genitali e strappandone i cuori. Un atto sanguinario sorto in seno alle menti perturbate di Harald e Frank Alexander, rispettivamente padre e figlio, che nel dicembre del 1970 uccisero la madre e due delle tre sorelle di una famiglia trasferitasi otto mesi prima a Tenerife dalla Germania, per compiere una missione divina.

Una trama che nulla ha da invidiare al peggiore dei film horror, che si sviluppa grazie ad un macabro indottrinamento che porterà a limiti insospettabili una serie di credenze professate dal capo famiglia e trasmesse a tutti i membri della famiglia, in particolar modo al giovane figlio tenerife Il crimine del secolomaschio. E sarà proprio Frank, all’età di 16 anni, a scatenare la tragedia, come epilogo di una educazione ricevuta, destinata ad un vero “eletto”. Originaria di Amburgo, la famiglia Alexander aveva già dato alito ad inquietanti dicerie sul proprio conto tra i vicini. Pare che si dedicassero a rituali satanici e che praticassero l’incesto. L’apoteosi avviene con la nascita del primo maschio, Frank, che il padre cresce come un messia. Frank non poteva avere rapporti sessuali con ragazze della sua età, perché considerate “impure”.

L’unico modo per avere rapporti sessuali era quello di accoppiarsi con sua madre e con le sue tenerife Il crimine del secolo (2)sorelle. Un comportamento aberrante che divenne poi di pubblico dominio. Le autorità tedesche stavano per arrestare la famiglia, ma non fecero in tempo, perché questa riuscì a fuggire, raggiungendo Tenerife, dove prese casa nella Calle Jesús Nazareno, numero 37. Scelsero questa destinazione perché così gli era stato indicato da Dio. Grazie ad una eredità ricevuta, acquistarono un terreno nella zona di Los Cristianos.

All’inizio cercarono di condurre una vita normale, per non attirare l’attenzione. Le sorelle lavoravano in ambito domestico, Frank era diventato un facchino. Ma non ci volle molto perché anche qui i vicini cominciassero a notare comportamenti rari e inusuali. Canti e rituali satanici cominciarono a suscitare le inquietudini di chi viveva vicino.

Il 16 dicembre, nel pomeriggio, Frank sente un dolore lancinante, e crede di cogliere sua madre con uno sguardo diverso, strano, quasi di sfida. A quel punto, prende un attaccapanni dall’armadio e comincia a colpirla in testa, fino a quando lei rimane incosciente e muore. Il padre guarda il figlio con benevolenza, prende la fisarmonica e comincia a recitare alcuni salmi. Successivamente, comincia il rituale per squartare e mutilare la madre, privandola degli organi sessuali, che vengono appesi alla parete.

Alle sorelle Petra e Marina tocca la stessa sorte: pare che non abbiano opposto resistenza al proprio destino. Il caso vuole che Sabina, una delle sorelle, stesse lavorando a quell’ora, fuggendo in questo modo alla propria morte. Padre e figlio organizzano la loro fuga, questa volta senza successo, perché vengono arrestati grazie ad una serie di indizi lasciati incautamente in giro. Quando le autorità entrano nel domicilio della famiglia, lo scenario che trovano li mette a dura prova. Mai nulla di simile era successo a Tenerife. Alle 10.30 del giorno seguente, vengono interrogati padre e figlio. Frank, sembra fuori di senno, mentre Harald è completamente assente. Nessuno dei due dice una sola parola.

Durante il processo, i periti stabiliscono l’infermità mentale per il padre, e per il figlio si definisce tenerife Il crimine del secolouna specie di contagio psichico o disturbo indotto. Alla fine, con la sentenza del 26 marzo del 1972, entrambi vengono assolti, perché incapaci di intendere e volere, e destinati ad una struttura psichiatrica dalla quale non si poteva uscire senza permesso del tribunale, il Centro Psichiatrico Penitenziario di Carabanchel (Madrid), una delle tre strutture di tutta la Spagna dove si trattavano casi simili. All’inizio degli anni ’90, Harald e Frank riescono a scappare. L’Interpol emette un ordine di cattura nel 1995.

Da allora, nessuno ha mai saputo più niente di loro.

Alcune fonti dicono che siano tornati in Germania, accolti dal “Movimento Lorber”, movimento ultraconfessionale al quale il padre aveva aderito anni prima. Anche di Sabine, la sorella sopravvissuta, si sono perse le tracce, come se la terra l’avesse ingoiata.

Francesca Passini

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Bibliografia: espaciomisterio.com / lavanguardia.com