PUERTO DE LA CRUZ: NEL RICORDO DI AGATHA CHRISTIE

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Pensate ad una donna che è economicamente indipendente ed autonoma, che sceglie di servire volontaria in guerra come infermiera, che affronta da sola viaggi in Oriente, che vive di letteratura non tinta di rosa ma di giallo, pensate ad una donna, scrittrice, che trasforma la figura negativa dell’attempata zitella impicciona in una delle piú brillanti risolutrici di intrighi e misteri del Novecento (davvero proprio in ottima compagnia nel panorama letterario giallistico europeo tra un tossico detective inglese e un poliziotto francese alquanto pantofolaio … lei, però, è l’unica che lo fa per pura passione e non per denaro!); pensate ad una quarantenne che fa capitolare un uomo più giovane di lei di ben quindici anni (e che le sopravvisse solo due anni dopo la morte).

Non si tratta nè di Fred Vargas, autrice con pseudonimo maschile di best-seller gialli in cui la fanno da padroni detective davvero bizzarri, nè di Demi Moore o Madonna alle prese con i loro toy-boy. Siamo a cavallo tra gli anni 20 e 30 del secolo scorso e la donna in questione è Agatha Christie. Anche nella sua breve ma intensa vacanza a Puerto della Cruz, avvenuta tra il 4 al 27 febbraio 1927, non venne meno alla sua indole trasgressiva, viaggiando con una compagnia di sole donne – la figlia e la segretaria. Questo legame tra Puerto de La Cruz e Agatha Christie dall’anno 2007 è più vivo che mai.

In occasione dell’ottantesimo anniversario del soggiorno della scrittrice inglese nell’isola, l’allora alcadesa di Puerto Lola Padrón insieme all’ente promotore dell’iniziativa culturale il CIT (Centro de Iniciativas Turísticas) istituirono con cadenza biennale il Festival Internacional Agatha Christie, la cui prima edizione si tenne dal 23 novembre al 1 dicembre di quell’anno. Il programma comprendeva una serie di spettacoli teatrali, rappresentazioni cinematografiche, eventi musicali, reading di libri, dibattiti, etc. etc.  tutti eventi culturali realizzati con l’intento di ricordare non solo la visita della Christie, ma anche finalizzati a promuovere un’offerta culturale di alto livello rivolta a residenti e turisti, e a rafforzare i legami tra Tenerife e la Gran Bretagna, ventilando tra l’altro l’ipotesi di un possibile gemellaggio tra Puerto e la città natale della scrittrice, Torquay, entrambe cittadine sul mare con una lunghissima tradizione turistica.

Ulteriore dimostrazione del carattere aperto e ospitale che ha sempre contraddistinto la gente portuense. Due furono gli eventi principali della prima edizione: al Mirador de La Paz venne posto un busto della scrittrice inglese, opera della scultrice Marta Von Poroszlay, e venne intitolata una calle a suo nome, cosa che fece di Puerto la prima città al mondo ad averle dedicato una strada. Il programma vide anche la presentazione del libro ‘Agatha Christie en las Islas Canarias’ ad opera di Nicolás González Lemus, una sfilata di auto d’epoca e la proiezione del corto ‘Tras las huellas de Agatha’, del regista Iván López. Invitati d’eccezione furono Mathew Prichard, unico nipote della scrittrice, e John Curran, autore di documentari sulle di lei opere.

La prossima edizione, la quarta per la precisione, è prevista per novembre 2013. L’attualità della figura di Agatha e dei suoi scritti è testimoniata dalla celebre “Settimana di Agatha Christie”, che la Gran Bretagna dedica ad una delle sue scrittrici più famose. Nel mondo, sono state vendute circa due miliardi di copie dei suoi libri, tradotti in più di cento lingue. Durante quest’evento si tengono conferenze, esposizioni di alcuni cimeli della scrittrice, si organizzano gite nei luoghi della Christie.

Carla Galanti

 

Agatha Christie nacque in Inghilterra, a Torquay, nel 1890. Era la minore dei figli di Fred Miller e Clara Boehmer. Assieme ai suoi fratelli trascorse una felice infanzia, pur avendo sviluppato un carattere molto timido che la portò a preferire il giocare con amici immaginari piuttosto che con le bambole. La fervida immaginazione che ebbe fin da piccola le fu di grande aiuto nel suo lavoro da adulta.

Il padre, che viveva di rendita passando le giornate dedito al gioco delle carte, morì quando la bambina aveva undici anni, lasciando la famiglia sull’orlo della bancarotta.

Nonostante fosse figlia dell’epoca vittoriana, la sua educazione fu piuttosto libera da regole. Era una donna molto timida e riservata. Ciò nonostante, fece cose che, all’epoca, avevano ancora un vago sentore di scandalo. Si sposó una prima volta a 24 anni con Archibald Christie, un pilota di aviazione, che fu il padre della sua unica figlia, Rosalind.

Durante la Prima Guerra Mundial mentre era infermiera volontaria, ebbe l’ispirazione per scrivere il suo primo romanzo giallo,  “The mysterious affair at Styles”, con Hercules Poirot come protagonista, in cui la vittima moriva avvelenata. Il libro, dopo che le furono imposte alcune modifiche nel capitolo finale, fu pubblicato solo nel 1920 e fu un discreto successo. Agatha non vedeva la letteratura nel suo futuro, ma la pessima situazione economica in cui versava la famiglia la “incoraggiarno” a scrivere un altro libro.

A partire da quel momento la sua vena artistica conoscerà un susseguirsi di successi. Dopo la separazione dal marito, avvenuta nel 1928, inizio una lunga serie di viaggi in Europa ed in Oriente, quasi spesso da sola, evento piuttosto insolito per una donna di quell’epoca.

Nel 1931, a 40 anni conobbe il suo secondo marito, Max Mallowan, un archeologo più giovane di lei di quindici anni, non smentendo neanche in questo la sua attitudine ad andare contro le regole e a non lasciarsi condizionare dal sentire comune, con il quale trascorse felicemente tutta la parte rimanente della sua vita, fino al 1976, anno della sua morte. Nel 1971 le concessero il titolo di Dama del Impero Britannico come riconoscimento, piuttosto tardivo del valore della sua opera. Carla Galanti

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