GRANADILLA, ARICO E FASNIA. STORIA DI MIGRAZIONI A TENERIFE

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Il libro La Migración de retorno en el noreste de Abona, 1868-1898, del professor Julio Antonio Yanes Mesa, dell’Università de La Laguna a Tenerife, si basa sulle ricerche effettuate sugli atti notarili emessi a Granadilla e Güimar, dove esistevano gli unici studi notarili dell’epoca nel sud di Tenerife, e nelle cui sedi il professore ha effettuato le sue ricerche, per scoprire gli investimenti di capitali di origine americana nelle economie dei comuni di Granadilla, Arico e Fasnia.

Nel corso delle 368 pagine, l’opera mette in evidenza come i comuni non abbiano avuto praticamente nessun ritorno economico dal fenomeno della migrazione, contraddicendo le versioni ottimistiche sui benestanti americani, alla luce di un’infinità di attività commerciali, i cui principali beneficiari furono le élite locali dei tre comuni di Tenerife.

A questo si aggiungono i grandi guadagni generati dagli emigrati dall’altra parte dell’Atlantico, il duro prezzo pagato in termini affettivi dall’espatrio e dall’abbandono, alla mercé delle volontà dei signori assoluti dell’epoca, quando mogli e bambini perdevano ogni traccia dei capi famiglia che partivano verso le Americhe.

Oltre al valore storiografico, quest’opera manifesta l’ulteriore intenzione di offrire ad altri ricercatori una serie di materiali di estrema utilità, da toponimi a tendenze sulla ripartizione della proprietà terriera, per destinare futuri lavori.

Allo stesso tempo, l’opera mette a disposizione di tutti gli abitanti di Granadilla, Arico e Fasnia le operazioni immobiliari e commerciali che vennero scritturate dai propri ascendenti a Granadilla e Güimar alla fine del secolo XIX e che vengono riprese con nomi e cognomi originali.