L’impronta italiana a Tenerife: il Rifugio Altavista e lo scienziato scozzese di origini italiane Charles Piazzi Smyth

L’impronta italiana a Tenerife: il Rifugio Altavista e lo scienziato scozzese di origini italiane Charles Piazzi Smyth: l’inizio della astronomia moderna.

La storia contemporanea dell’astronomia nelle Isole Canarie inizia con le spedizioni astronomiche del XIX secolo. L’astronomo britannico Charles Piazzi Smyth visitò le isole nel 1856 e dimostró per la prima volta l’esattezza della teoria di Isaac Newton scritta nel saggio scientifico ‘”Optiks” con cui asseriva l’impossibilità di costruire telescopi non influenzabili dall’atmosfera terrestre e che per poter osservare i corpi celesti si sarebbe dovuto trovare un ambiente puro dall’inquinamento atmosferico e luminoso come quello esistente in alta quota, al di sopra delle nuvole.

Charles Piazzi Smyth , figlio dell’ammiraglio britannico William Henry Smyth di stanza nel meridione d’Italia, nacque nel 1819 a Napoli. Gli fu dato il secondo nome Piazzi in ossequio al padrino di battesimo, l’astronomo italiano Giuseppe Piazzi, grande e stimato amico dei genitori. Al ritorno in Gran Bretagna, la famiglia si stabilì a Bedford, dove suo padre costruì un osservatorio privato e Charles Piazzi apprese le nozioni basiche dell’astronomia. A 16 anni divenne assistente di Sir Thomas Maclear all’osservatorio sudafricano del Capo di Buona Speranza, e all’età di soli 26 anni, fu nominato astronomo reale per la Scozia al Calton Hill Observatory di Edimburgo, nonché professore di astronomia all’Università di Edimburgo e membro dell’Accademia delle Scienze di Monaco e Palermo.

Alla vigilia di Natale del 1855 Smyth sposò la geologa Jessie Duncan, figlia del noto ritrattista scozzese Thomas Duncan e decisero di trascorrere il loro viaggio di nozze a Tenerife per dimostrare i benefici dell’osservazione del cielo dalla cima del Teide, il vulcano più alto d’Europa. A tale scopo l’Ammiragliato britannico gli assegnò una borsa di studio di 500 sterline e i mezzi per il trasporto delle strumentazioni e materiali per l’impresa. Carichi di attrezzature e telescopi, lanciarono un’avventura senza precedenti che avrebbe cambiato per sempre il modo di guardare le stelle.

Ottenuto il permesso dalle autorità spagnole, la coppia di scienziati salpò da Southampton il 24 giugno 1856 a bordo del Titania con 16 uomini di equipaggio, arrivando dopo due settimane di navigazione al porto di Santa Cruz de Tenerife dove vennero ricevuti dal console britannico nell’Arcipelago che fornì loro tutti gli aiuti necessari alla spedizione. Mentre la nave continuava la sua rotta verso il porto di La Orotava (ora Puerto de La Cruz) per scaricare i pesanti e preziosi strumenti – il grande telescopio equatoriale Pattinson da 7,5 pollici, un telescopio Sheepshank, attinometri, magnetometri, termometri a radiazione, barometri, cronometri e dispositivi di polarizzazione-, Charles Piazzi e la giovane moglie rimasero a Santa Cruz per conoscere la città e godersi le bellezze di quel paesaggio esotico e rassicurante tra banani, aranci e oleandri, descrivendolo poeticamente come “il cuore di un’oasi magica”. La coppia sarebbe ripartita il giorno successivo per La Orotava dove soggiornò presso “Sitio Liter”, elegante residenza in stile inglese famosa per aver ospitato anche il noto botanico ed esploratore tedesco Alexander Humboldt, nonché la scrittrice inglese Agatha Christie.

L’ascesa al Teide iniziò il 14 luglio. La carovana era composta dalla moglie Jessie, dalla guida ed un servitore canario, dal falegname del “Titania” e diversi mulattieri con i loro 27 muli e cavalli.

La stazione di osservazione fu stabilita nella Cañada del Teide, sul monte Guajara, a 2.715 metri, dove rimase per ben 37 giorni. Inizialmente fu utilizzato solo il telescopio Sheepshank, in attesa del trasporto più impegnativo del Pattinson da 7,5 pollici.

A causa delle scarse condizioni metereologiche, il 21 agosto lo scienziato decise di salire e trasferirsi su una postazione verso il Pico del Teide, ad Altavista, situata a 3.264 metri s.l.m., dove avrebbe incontrato delle situazioni meteo più favorevoli, con venti di minor intensità ed una visione decisamente più nitida. L’ingombro del pesante telescopio Pattinson costrinse Smyth a smontarlo – grazie a un orologiaio tedesco- e dividerlo in 13 contenitori che vennero trasportati ad Altavista utilizzando sette cavalli. Nel frattempo, la squadra sul Teide costruì il basamento per il telescopio e attorno ad esso edificarono degli alloggiamenti che sarebbero poi stati utilizzati per la costruzione dell’attuale Rifugio Altavista.

Per 28 giorni la coppia di scienziati osservarono con straordinaria nitidezza le stelle B e C della gamma Andromeda, nonché le stelle più difficili da individuare dagli osservatori dell’epoca, misurando le loro separazioni e prendendo nota dei colori delle loro componenti. Grazie allo straordinario aumento della nitidezza dovuta alla rarefazione dell’aria e dall’assenza di umidità, furono registrate osservazioni senza precedenti della Luna, di alcune stelle binarie, dei pianeti Saturno e Giove e delle radiazioni solari. Sono i primi esperimenti astronomici mai effettuati in un osservatorio d’alta quota. Inoltre vennero documentate alcune misurazioni atmosferiche di estrema qualità, osservazioni e annotazioni vulcanologiche e un’impressionante raccolta di fotografie stereoscopiche.

Sulla base di queste indagini, le Isole Canarie vantano oggi due montagne sulla Luna, conosciute come Pico (Teide) e Tenerife. Dei 113 giorni impiegati per l’impresa, 37 sono stati a Guajara, 26 ad Altavista, 36 vennero utilizzati durante gli spostamenti per mare e 18 lungo le coste di Tenerife. L’arrivo del maltempo interruppe l’investigazione scientifica il 14 settembre.

Il suo libro “Tenerife, le esperienze di un astronomo”, pubblicato nel 1858, è stato il primo testo scientifico a contenere delle fotografie stereoscopiche, scattate a Tenerife, e sviluppate in alta quota dalla moglie con l’acqua di un nevaio. I bozzetti che raccolgono i diversi momenti della sua ricerca sono conservati nella migliore Biblioteca Astronomica mondiale al Royal Observatory di Edimburgo. Lasciando Tenerife, Charles Piazzi Smith scrisse: “Quando cala la notte ci chiediamo quanto tempo ancora il “mondo illuminato” ritarderà l’installazione lassù di una stazione astronomica così tanto promettente per il progresso della più sublime delle scienze “. Un secolo dopo, i suoi desideri si sarebbero avverati, quando nel 1964 l’osservatorio di Izaña iniziò a funzionare.

unuci-canarie-150x150Articolo del S.Tenente Pil. CC. cpl  (r)  Giuseppe Coviello

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La storia contemporanea dell’astronomia nelle Isole Canarie inizia con le spedizioni astronomiche del XIX secolo.

Immagini: Ritratto di Charles Piazzi SMYTH // La Luna e la Montagna Tenerife, Montagna Pico (Teide) ed il Cratere Piazzi Smyth // Telescopio Pattinson da 7,5 pollici sulla postazione Altavista, 3264 mt s.l.m. // La moglie Jessie a La Orotava // Mappa disegnata a mano da Smyth del Pico del Teide