Le famiglie italiane e il popolamento di Tenerife

le famiglie italiane popolamento tenerife

Uno dei classici paradigmi degli studi storici sulle isole, sostiene che Tenerife deve gran parte della sua peculiare idiosincrasia a questa inconfondibile mescolanza del substrato aborigeno guanche con popolatori castigliani, andalusi, portoghesi e di altre diverse origini, che decisero di stabilirsi su queste terre vergini, dissodando le terre selvagge, canalizzandone le acque e forzandone i versanti, formando poi nuclei familiari lontani dai rispettivi luoghi di origine.

Facendo riferimento ai registri documentali che ci sono pervenuti, all’interno di questo complesso di diverse nazionalità, non si deve dimenticare l’importante presenza di individui provenienti da diverse zone della penisola italica – all’epoca suddivisa in una moltitudine di Repubbliche e Stati indipendenti – che hanno contribuito oltre ogni modo a questo miscuglio di culture che contraddistingue l’odierna realtà storica, etnografica e genealogica di quest’isola.

Assieme al popolamento originato da migliaia di personaggi anonimi, il cui riflesso sfugge alle tracce documentali per via della semplicità e umiltà dei loro compiti nel lavoro quotidiano, ci arriva l’impronta lasciata da quelle personalità che sono sopravvissute nella memoria, quelle capaci di muovere risorse e smuovere coscienze, quelle che marcarono lo sviluppo e la vita dell’isola, e grazie alle quali è possibile ritrovare testimonianza del ruolo dell’Italia attraverso numerose ed importanti famiglie che si stabilirono e si unirono in questa terra o nell’arcipelago.

Di fatto, non sono esattamente poche le famiglie di Tenerife che attualmente possono certificare parte delle loro origini di sangue come italiane risalenti al secolo XVI, considerato che tra i loro ascendenti risultano soggetti appartenenti alle famiglie Lercaro, Giustiniani, Grimaldi, Franchi, Colombo, Interián, Carmenatis, Riverol, Viña o Ponte, per citarne alcune.

Analizzando in dettaglio questi annali, si scopre che, tra i popolatori italiani che si ritrovano nel maggior numero di genealogie canarie, troviamo Pietro Interián, nobile patrizio genovese che sarebbe diventato Reggitore di Tenerife e Alcalde Mayor de Daute, sposato con Francisca Benítez de las Cuevas; troviamo poi Bernardino Giustiniani, anch’egli genovese, che mantenne a lungo l’incarico di notaio pubblico di La Laguna, che si sposò con Juana Morales Martín, e assieme a loro compare una serie di nomi di personaggi come quello di Juan Jácome de Carmenatis, di Milano, che contrasse matrimonio con Juana Joven, e che fu uno degli allevatori che contribuirono allo sviluppo economico della regione di La Matanza de Acentejo; Rafael Espínola, unito in nozze a Catalina Gutiérrez de Lugo; i genovesi Doménigo Grimaldi Rizo, mercante e Reggitore dell’isola; Bartolomé Guerin e Juan Antonio de Franchi, sposato quest’ultimo con Francesca Lutzardo; Juan Colombo, nato a Cremona, colui che fu sostenitore, come vuole la tradizione, dell’arrivo sull’isola di monaci benedettini nella regione di Tegueste; Diego Negrón, Antonio Usodimare o Silvestre Pinello, e, come curioso esempio finale, il fiorentino Juan Alberto Noldo Guerardini, che si sposò in prime nozze con Catalina de Morales e poi, diventato vedovo, si risposò con Leonor Viña-Negrón Gallegos, e che, proprio a causa del suo cognome, è lecito suppore fosse collegato alla famiglia di Lisa di Antonnaria Gherardini, sposa di Francesco Bartolomeo Gherardini, più conosciuta con il soprannome de “La Gioconda”.

Questa presenza di italiani, come abbiamo già segnalato precedentemente, non fu esclusiva di Tenerife, ma lasciò l’impronta anche nel resto delle isole. Sappiamo, per esempio, che a La Palma ottennero discendenza i genovesi Domingo Corona Palavicino – Reggitore sposato con Beatriz de Castilla Riberol y Lugo- e Juan Ángel Poggio, sposato a sua volta con María Maldonado Monteverde, e che a Gran Canaria sono vissuti vari individui di origine italiana che rappresentano l’intersezione generazionale di varie famiglie canarie.

Sono i casi delle famiglie costituite dal genovese Antón Cerezo, sposato con Juana Sánchez e che donò il famoso trittico fiammingo all’eremo di Agaete; Andrea de Algirofo, Reggitore della stessa isola e sposato con Leonor Trujillo Osorio; il dottor Ángel Lercaro, tenente del Governatore, che contrasse matrimonio con Leonor de León; il capitano di galea Juan Bautista de Amoreto, distinto con il titolo di conte del suo cognome di Saboya; oppure Jácome Cibo de Sopranis e Gentile, nobile genovese capostipite della conosciuta famiglia isolana Sopranis, grazie alla sua parentela con Juana de Varicio y de la Haya.

Considerata tutta questa serie ancestrale, si può affermare che l’Italia si è guadagnata uno spazio considerevole all’interno di quello che è considerato germe della società tinerfeña e canaria sorta a partire dal secolo XVI, e di fatto parte di questa idiosincrasia che caratterizza la natura storica dell’isolano.

Si ringrazia Daniel García Pulido, Técnico especialista – ULL Biblioteca General y de Humanidades – Campus de Guajara (testo tradotto dalla Redazione) (immagini: stemma dei Gherardini, dettaglio del patio della casa Lercano a La Laguna)

le famiglie italiane popolamento tenerife

Articolo di www.vivilecanarie.com