Le capre canarie: dall’arcipelago alle Ande

Le capre canarie: dall’arcipelago alle Ande In Sud America sopravvive ancora oggi l’impronta genetica delle capre canarie che sbarcavano dalle navi provenienti dal vecchio continente, nelle traversate alla conquista del nuovo mondo.

Marcatori genetici esclusivi delle capre canarie sono presenti nel bestiame delle Ande del Cile, Argentina e Bolivia, come anche a Cuba. Esiste una pubblicazione sulle origini canarie degli allevamenti in Sud America, redatta dai genetisti Félix Goyache, Óscar Ramírez e Marcel Amills, assieme all’etologo Juan Capote, che hanno condotto ricerche su capre, pecore e maiali provenienti dalle isole a partire dall’epoca pre-colombiana. Questo fatto dimostra l’influenza del bestiame canario in America Latina.

Quando si parla di provenienza spagnola, si intende principalmente la penisola iberica, anche se sia le capre, che le pecore e probabilmente anche i maiali, sono di origine canaria.

Nella pubblicazione si identificano caratteristiche generali del DNA, le origini, la diversità e l’influenza del patrimonio genetico delle capre canarie, l’analisi genetica del bestiame preispanico e uno studio delle pecore alle Canarie a partire dalla genetica della popolazione. Gli studi hanno preso in analisi il DNA mitocondriale, quello che si eredita da madri e figlie, e queste analisi sono state poi accompagnate dalle considerazioni dell’etologo Juan Capote, che fa riferimento alle proprie competenze in morfologia, conoscenza delle razze e caratteristiche degli animali. Per la pubblicazione erano stati utilizzati in parte articoli già pubblicati in riviste specializzate come Animal Genetics e Scientific Reports, dove il DNA delle razze canarie era stato confrontato con quello delle razze americane.

A tal proposito, Juan Capote, aveva precisato che già i cronisti della “Conquista” riportavano dell’imbarco di bestiame canario nelle navi dirette verso il nuovo mondo, e lo stesso etnologo e archeologo Antonio Tejera aveva pubblicato un libro sugli animali che partivano da La Gomera. Prima dell’arrivo di Colombo in America non esistevano animali domestici, a parte il cane. Quindi niente capre, maiali, pecore, mucche, cavalli né asini.

Ci sono indizi per cui gli animali trasferiti dalle Canarie si sono diffusi sul continente americano a partire da Cuba, come Vegas de Turi. Calama. Antofagasta. Chile.confermato da Capote, che ha riportato campioni estratti dal DNA delle capre che vivono nelle Ande argentine. Con questi studi genetici si è provato anche che capre e maiali provengono da un solo ceppo, a partire dal quale si sono poi diffusi nelle isole. Questo spiega perché la dentatura di un suino abbia lo stesso DNA sia a Lanzarote che a Tenerife o i denti di una capra ritrovata negli scavi archeologici di Lanzarote abbiano una grande somiglianza con la capra odierna dell’isola di La Palma e con i resti animali ritrovati nella Caldera de Taburiente.

Un dato curioso è il fatto che le pelli utilizzate per avvolgere le mummie dei primi abitanti canari erano di suino. Curioso perché la pelle del maiale è commestibile, mentre non lo è quella della capra o della pecora.

Francesca Passini

Sitografia: feagas.com; laprovincia.es

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