Lanzarote parco marino

Lanzarote parco marino

L’area marina “Banco de la Concepción”, comprende 610.000 ettari, ed appartiene all’isola di Lanzarote. Si tratta di una montagna sottomarina situata a 75 chilometri a nord-est dell’isola e si eleva da una estesa pianura abissale a bassa produttività, e rappresenta di fatto un’autentica oasi sottomarina.

Di origine vulcanica, emerge dai 2.700 metri di profondità, fino a raggiungere i 158 metri sotto il livello del mare. Grazie al progetto “Life + Indemares”, coordinato dalla “Fundación Biodiversidad del Ministerio de Agricultura, Alimentación y Medio Ambiente”, sono state acquisite maggiori informazioni su quest’area marina, caratterizzata da una biodiversità particolarmente ricca e quasi completamente sconosciuta in precedenza, per via della distanza e della elevata profondità, che ne rendevano difficili i lavori di ricerca in quest’area.

Questo parco marino è tutelato, e si continuerà a studiarlo ed osservarlo, per ottenere risultati scientifici senza precedenti nel campo dell’evoluzione dei diversi habitat e delle specie sensibili all’effetto di determinate attività commerciali operate nel luogo. Rifugio per specie vulnerabili Attraverso le ricerche realizzate, si è potuto verificare che quest’area possiede una gran varietà di comunità, considerato anche l’ampio raggio di profondità che comprende, e la sua complessità orografica. Delle 13 comunità finora identificate, 9 fanno parte della categoria definita come “Arrecifes” (barriere coralline).

Le principali caratteristiche che rendono questi habitat così importanti in termini di conservazione, sono la capacità di formare strutture tridimensionali complesse, che servono da rifugio e sostegno ad altri organismi, oltre all’alto grado di vulnerabilità che presentano le specie che le conformano. Fino ad ora, sono state catalogate 498 specie differenti, un numero ancora relativamente basso se paragonato con aree più studiate, perché i coralli e le spugne sono i gruppi che ricoprono maggior importanza nella conservazione, includono infatti numerose specie di carattere vulnerabile.

Tra le varie scoperte realizzate in questa zona si Lanzarote, risalta per interesse scientifico una specie nuova per la scienza, appartenente al genere Isozoanthus, che vive in forma parassita nella gorgonia candidella imbricata, che fino ad ora si è trovata solo in quest’area. Sono state trovate anche 5 specie di pesci mai avvistate in precedenza nelle acque canarie, assieme a numerosi fossili di squali e sirenidi estinti. I cetacei sono un altro gruppo importante, con 9 specie, tra le 30 presenti alle Canarie. Tra gli uccelli, da segnalare varie specie di procellariformi, uno dei gruppi di uccelli più a rischio nel pianeta, che però trovano in questo parco marino una fonte importante di alimentazione.

Data la distanza che separa quest’area dalle isole, le attività umane sono limitate al traffico marittimo e alla pesca, principamente quella del pesce spada e di pelagici minori, e quindi non sono state rilevate particolari alterazioni dell’ecosistema.

Liberamente tradotto dalla redazione: magrama.gob.es

Foto turismoyculturadecanarias.es