La Vergine della Candelaria: La Bruna Signora dei Guanches di Tenerife

La Vergine della Candelaria

Nel 1483 era già noto che le isole di La Gomera, El Hierro e La Palma erano state conquistate e si sapeva anche che i Guanches veneravano un’immagine femminile, di gran valore per loro, e che adoravano profondamente.

Il “Conquistador” di Tenerife, l’avamposto Fernandez de Lugo, nel 1497, partendo dall’allora Menceyato de Taoro (uno dei nove territori in cui era suddivisa l’isola di Tenerife, al momento della “Conquista”, situato nel versante nord e fra i più potenti, ndt), per vedere la Signora che i Guanches del Menceyato di Güimar veneravano.

Secondo la leggenda, la statua della Vergine apparve ai pastori Guanches, sulla spiaggia, e questi, spaventati, cercarono di attaccarla, ma lei respinse il tentativo, facendo sì che i Guanches stessi rimanessero feriti dalla proprie lance e pietre. Atterriti, i Guanches, si prostrarono a lei.

A partire da questo momento, l’icona sarebbe stata custodita nella grotta di Achbinico, nel territorio di Güimar. Più tardi, venne trasferita nella grotta di San Blas, che si trova nella spiaggia di Candelaria e poi, infine, si costruirà una basilica nella metà del XX secolo, molto vicino alla grotta.

Nella piazza della Basilica si trovano tutti i Menceyes dei diversi territori dell’isola. La si conosce come piazza dei Guanches de la Virgen Candelaria, santa patrona di tutte le Isole Canarie. Attualmente vi si trova la basilica e i 9 Menceyes Guanches: Acaymo, Adjona, Añaterve, Bencomo, Beneharo, Pelicar, Pelinor, Romén, Tegueste.

di Juan Ramon Moreno

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