La “Plaza de Toros” di Santa Cruz de Tenerife

La “Plaza de Toros” di Santa Cruz de Tenerife. Un’arena  suggestiva, imponente, luogo  simbolo della corrida, confronto tra vita e morte, un mito per alcuni, violenza  gratuita per altri, da sempre essenza della Spagna.

Tempio della gente “taurina”, astanti di uno spettacolo controverso, una passione discutibile. La “Plaza de toros” di Santa Cruz de Tenerife, monumento storico della cittá, giace da anni in totale abbandono. La passione per i tori esordi nel quartiere di San Juan a San Cristóbal de la Laguna, dove ai costruì una “plaza” in legno, senza sacrificio di tori.

Quella di Santa Cruz de Tenerife, inaugurata il 30 aprile 1893, superó ogni aspettativa.  Progetto firmato da Antonio Pintor y Ocete per incarico della società “La Tinerfeña, fu ubicata  sul “Paseo de los coches”, posteriormente “Rambla General Franco”,  ora “Rambla de Santa Cruz” e edificata in meno di un anno, tempo record per l’epoca. Innovative le tecniche di costruzione. In stile “mudéjar”(con influenze ispano-musulmane), la facciata esterna a forma di regolare poligono di trentadue lati, ottanta metri il diametro,  quarantotto metri l’arena.

Le gradinate in legno poste sia all’ombra  che al sole, cinquanta i palchi: quello d’onore,  altri per autorità e invitati illustri.  Capienza seimilaottocento persone. Infermeria, recinti ampi e ben divisi, stalle per tori e cavalli e una cappella dove i toreri si raccoglievano in preghiera. Le corride si celebravano in occasione di feste patronali. Grande l’afflusso da tutto l’arcipelago quando nell’arena scendevano toreri come Luis Miguel Dominguin,  Palomo Linares, “El Cordobés”. 

Nel 1924 fu parzialmente distrutta da un incendio. Solo tre anni dopo ripresero le santa cruz La Plaza de Toros di Santa Cruz670 paola nicelli (2)corride,  fino al 1984 quando si celebrò l’ultima.  La legge della protezione animali diede il colpo di grazia. Da allora si tennero grandi feste di Carnevale, concerti di famosi artisti : Miles Davis,  Joe Cocker, Celia Cruz, solo per citarne alcuni, ma anche incontri di boxe e “lucha canaria”. Dopo i tori, le feste di Carnevale, i concerti, gli incontri di boxe… l’oblio, gli atti vandalici,  i danni, l’assoluto abbandono, la deriva.

A 125 anni dall’inaugurazione, recenti fonti giornalistiche informano di un progetto di recupero per questo antico patrimonio architettonico per il quale si spera l’intervento sia conservativo e fondato sulla consapevolezza del valore storico che il monumento riveste.
Paola Nicelli

foto toreroscanarios.wordpress.com

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