I Guanches alla conquista dell’America

I Guanches

I cognomi più comuni del continente americano rivelano la presenza degli antichi guanches durante la colonizzazione.

Il Rio Guanche de Panamà testimonia l’arrivo di centinaia di antichi canari, reclutati con forza, in quella che fu la colonizzazione spagnola in America, lì dove più tardi il fenomeno della migrazione avrebbe lasciato un’impronta, con la diffusione di cognomi come Hernández e Santana, come confermato dal ricercatore Francisco García-Talavera. Questo ultimo dato fa pensare che forse il generale che vinse la battaglia di El Álamo, Antonio López de Santa Ana (Santana), fosse discendente di canari. Questo quanto presunto dallo stesso studioso, che è stato presidente dell’Organismo Autónomo de Museos del Cabildo de Tenerife. Nei suoi studi, García-Talavera osserva che, durante la colonizzazione d’America, s’instaurò l’esportazione forzata di canari verso il nuovo continente. Nella maggior parte dei casi, si trattava di guanches reclutati come truppe da combattimento, perché gli spagnoli ne avevano già comprovato le eccellenti doti belliche durante la conquista dell’arcipelago. È il caso per esempio delle centinaia di guanches portati dall’avamposto Pedro Fernández de Lugo nella spedizione a Santa Marta (Colombia), nel 1536, dove morirono in parecchi. Il nome del fiume: Río Guanche en Colón (Panamá), ricorda questi episodi cruenti e la presenza di molti di canari. Da quel momento non cessò il flusso di decine di migliaia di canari verso la maggior parte dei paesi americani, principalmente verso quelli caraibici. Inizialmente costretti, successivamente in regime di semi-schiavitù, e poi più tardi come emigranti, nel XIX e XX. secolo, verso Cuba, Venezuela e Uruguay.

Come sostiene il ricercatore, quei canari coraggiosi popolarono l’America, e ne sono testimonianza città e paesi come San Antonio de Texas, Montevideo, San Carlos de Tenerife (oggi un quartiere di Santo Domingo), Monterrey (Messico), Hatillo (Puerto Rico), Matanzas (Cuba) e San Antonio de los Altos (l’attuale regione Miranda, in Venezuela), solo per citarne alcuni, contribuirono alla formazione delle nazioni del Nuovo Mondo, dove lasciarono la propria impronta e cultura, e dove ancora aspettano di ricevere un riconoscimento per il loro contributo alla storia. García-Talavera conferma che i cognomi più frequenti alle Canarie, ovvero  Rodríguez, Hernández  e  González, coincidono con i tre cognomi più frequenti tra i guanches battezzati dopo la “conquista”.

Tra i tre, il cognome Hernández è di gran lunga quello più diffuso alle Canarie, anche rispetto alle altre regioni della Spagna, come confermano i dati statistici INE del 2015, secondo cui la presenza di questo cognome alle Canarie è pari a 155.000, mentre a Madrid e in Andalusia, che insieme raggiungono 14,8 milioni di abitanti, si registrano rispettivamente 76.000 e 73.000 Hernández. Si tenga presente che alle Canarie ci sono due milioni di abitanti, pari quindi ad un settimo della popolazione delle due suddette località. Lo stesso cognome Santana (che inizialmente si scriveva Santa Ana), è più frequente alle Canarie che nel resto della Spagna. Nelle isole, si registrano 87.000 cognomi Santana (81.500 di questi nella sola provincia di Las Palmas), contro i 1.500 di Madrid e i 9.500 dell’Andalusia. Molto si è detto rispetto all’origine di questo cognome, ma la cosa sicura è che a Las Palmas si chiamavano spregiativamente “santaneros”, i bambini abbandonati nell’orfanotrofio che si trovava vicino alla Cattedrale di Santa Ana. Questo spiegherebbe il motivo per cui, nel corso degli anni, alcuni avrebbero deciso di cambiare il proprio cognome, perché lo consideravano denigrante, mentre la maggior parte volle conservarlo dignitosamente. Ma non tutti i Santana delle Canarie hanno quest’origine. A partire dal XV. secolo appaiono documenti che confermano l’esistenza di antichi canari battezzati con questo cognome. Si registrano infatti Juan de Santa Ana e Roque de Santa Ana, soldati semplici della cosiddetta “compañía de Mininidra”, che combatterono fianco a fianco con i castigliani contro i guanches, nella conquista di Tenerife. Spicca anche la figura di Pedro de Santa Ana, che fu reggente di Gran Canaria, a cavallo tra il XV. e il XVI. secolo. Vengono alla mente le gesta eroiche di coloro che difesero El Álamo (1836), quando diversi canari di San Antonio si unirono alla battaglia e morirono per l’indipendenza del Texas, in uno scontro impari contro l’esercito messicano, sotto il comando del celebre generale Antonio López de Santa Ana. Questo fa pensare ad una possibile e probabile discendenza di questo generale, come di altri Santana famosi in America (si pensi al leggendario chitarrista messicano Carlos Santana), da quei primi canari colonizzatori dello Yucatán, Quintana Roo, Campeche, Veracruz y Michoacán. Ana Santana

http://www.laopinion.es/cultura/2016/04/20/guanches-conquista-america/669909.html

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