Gli Archi naturali di Tenerife

Gli Archi naturali di Tenerife  La geologia di Tenerife non finisce mai di sorprenderci!

Sul capitolo geologico dell’isola si potrebbero scrivere decine e decine di articoli, Tenerife e il suo paesaggio si prestano molto a questo tipo di argomentazioni ed è proprio quello che cerco di fare, scrivendo di bimestre in bimestre articoli su questo affascinante argomento.

Oggi parlerò di tre archi “famosi” che si trovano nell’isola di Tenerife, davvero ancora poco conosciuti dal punto di vista turistico che da migliaia di anni caratterizzano il paesaggio di questa meravigliosa isola Canaria.

I più grandi archi che si possono trovare sono quelli di Tajao, di Del Jurado e El arco de la Puente.

Il primo si trova all’uscita dell’autopista “Tajao-Pirs”, procedete per circa 100 metri direzione Tajao paese, fino a che sulla arco-tajao-dettsinistra non vedete un piccolo furgoncino parcheggiato che vende vivande, prendete la stradina che scende sulla sinistra, proseguite per 5 minuti a piedi fino a che non vedete l’arco di pietra.

Questa curiosa formazione naturale di tufo vulcanico frutto dei processi d’erosione forma un ponte di circa 30 m di larghezza e 10 m di altezza e devo dire, visto che ci sono stato di persona, che illuminato dal sole ha un fascino tutto suo e ti lascia senza parole.

L’altro arco che prende il nome di Del Jurado, si trova nel Barranco de la Linde nel comune di Arico e Fasnia descenso-barranco-juradodirezione TF-28 al chilometro 46.

Per arrivare a tale formazione di origine basaltica, di un color scuro e molto più grande di quello di Tajao circa 50 m di lunghezza per 8 m di altezza, si deve fare un po’ di trekking per circa 3 ore e un sentiero di 4 km, quindi come si può già intuire non è un percorso per tutti ed inoltre arrivati ad un certo punto si deve far uso di corde ed imbracature per scendere fin dentro il canyon.

Non è un percorso consigliato durante il periodo estivo, perché spesso ci sono temperature diurne elevate, trovandoci in un barranco, tutt’intorno si possono ammirare formazioni rocciose dalle forme più bizzarre, circondati da un endemismo di flora tipico delle isole Canarie.

Ultimo, ma non meno importante è l’altro del La Puente simbolo della zona di Agache, anche questo di origine basaltica e più o meno delle solite dimensioni degli altri due, di un color nero-scuro tipico colore delle rocce basaltiche. arco-puente

Quest’arco a differenza dei precedenti è stato messo sotto inchiesta fin dal 2005 dagli abitanti delle zone limitrofe, poiché il famoso progetto “Treno del Sud” andrebbe proprio a distruggere con il suo passaggio, questa imponente formazione vulcanica d’inestimabile valore paesaggistico, oltre che a danneggiare la fauna e la flora tipica della zona.

Dopo vari tentativi, il caso è arrivato al Dipartimento di Pianificazione delle isole Canarie, che ha chiesto al Comune di proteggere l’area, il quale ha fissato in 100 metri, la distanza che il progetto “Treno del Sud” deve mantenere dall’arco, ma il futuro di questo monumento naturale è ancora incerto e le dispute sono ancora in corso.

Come sempre noi esseri umani, in grado di fare tutto e di costruire ogni cosa, non siamo spesso in grado di proteggere e conservare per le generazioni future, quello che Madre Natura con i suoi lenti meccanismi ha prodotto, ma ci limitiamo spesso a fare solo i nostri “modesti” interessi, dimenticandoci che siamo solo un’inerzia nel tempo geologico e che dobbiamo in qualsiasi modo, proteggere l’ambiente che ci circonda patrimonio di tutti e memoria delle nostre origini, perché ricordiamoci cari lettori del nostro periodico; la Terra va avanti anche senza l’Essere Umano, non il contrario!

Diego Lorenzoni

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