I “ BAILADEROS ”

Bailaderos

Luoghi dove gli aborigeni si riunivano per eseguire i loro riti magici

bailaderos

Forse a qualcuno sarà capitato di imbattersi in un cartello stradale, in una indicazione, in un toponimo composto dalla parola bailadero

Ma che cosa sono i “bailaderos”?

Secondo molti documenti storici, i “bailaderos” erano dei luoghi di incontro dove gli aborigeni canari si riunivano per eseguire i loro riti magici implorando la pioggia.

In questo contesto la parola bailadero viene da baladero (balar=belare), ed erano dei luoghi dove veniva portato il bestiame separando i piccoli dalle madri, affinchè il loro belato placasse le divinità e aiutasse ad invocare la pioggia.

Questi luoghi, per essere denominati bailaderos o baladeros, dovevano avere alcune caratteristiche ben precise, come ad esempio trovarsi in zone boscose alte e sgombre da ostacoli visivi, con ampie viste del paesaggio circostante. Generalmente il recinto aveva una delimitazione circolare, costituita da un muretto in pietra, oppure da rami di alberi ecc.

I “bailaderos” però avevano anche la funzione di santuari dove le maguadas (sacerdotesse) eseguivano rituali tipici di una tradizione in cui il culto della fertilità ed i riti di purificazione facevano parte della vita quotidiana e che si mantennero vivi per molti anni anche dopo la conquista. Rituali pagani da cui la chiesa cattolica trasse motivo per demonizzare questi luoghi e accusare apertamente le sacerdotesse di stregoneria, considerando le loro danze sacre come diaboliche.

Ecco perché in molti casi la tradizione ha sostituito il toponimo di “Bailadero de los Guanches” con “Bailadero de las Brujas” (brujas=streghe), come conseguenza della credenza che fossero dei luoghi destinati ad ospitare le riunioni notturne di donne dedite a riti magici e occulti.

bailaderos2  bailaderos3

Uno dei luoghi che continuarono questa tradizione fu il cosiddetto Bailadero de Anaga, situato tra i monti della dorsale che va da San Andrés a Taganana. Questa zona, già frequentata anticamente dagli aborigeni, divenne in seguito luogo di riunione per riti magici e di stregoneria, e qui secondo la credenza popolare avvenivano i rituali satanici e gli incontri col diavolo.

Non molto lontano da qui si trova il famoso Bailadero de las Brujas (Las Crucitas).

Sull’altro lato dell’isola invece, a Güimar, troviamo un altro bailadero (El Escobonal) dove avvenivano esattamente gli stessi rituali. Di questo luogo ci è rimasta traccia tanto nella tradizione quanto nella toponimia.

Esistono poi un bailadero a Teno Alto, un altro a Charco del Pino a Granadilla, e anche al Barranco del Infierno ad Adeje.

bailaderos4  bailaderos5

Sia per i documenti scritti che ci riferiscono questi dettagli, sia per i racconti che gli abitanti della zona si tramandano, è certo che i “Bailaderos” siano dei luoghi mistici e misteriosi, dove non solo si può entrare in contatto con una natura incontaminata, ma anche con storie e leggende legate a superstizioni e rituali antichi che ancora al giorno d’oggi continuano ad incantare.

A cura di Elena Borioli, www.libraryreadingup.com, Las Americas – Tenerife

Bibliografia e fotografie canariasmisterio.combienmesabe.org