Arona importanti incisioni dei Guanci di Tenerife

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Il 60% dei ritrovamenti del comune si trovano nella Riserva Naturale di Rasca. Arona possiede la metà delle incisioni rupestri ritrovate a Tenerife. Solamente nella zona di Rasca si trova il 60% dei ritrovamenti del comune.

Tra le sue rocce (Vento, Jama de la Abejera, Guaza…) si trovano numerosi resti archeologici: petroglifi, incisioni a forma di canale e scodelle che furono realizzati dai primi abitanti dell’isola. Secondo gli storici, venivano usati per cerimonie rituali, anche se è una teoria che non si è potuta ancora confermare. Gli archeologici Javier Soler, Francisco Pérez Caamaño e Pedro Perdomo hanno già catalogato 193 ritrovamenti archeologici.

Le scodelle e le incisioni a forma di canale sono ricavate nel suolo, per questo si tende a credere che i Guanci le utilizzassero per cerimonie propizie per il raccolto e per attirare la pioggia. Le scodelle sono piccole forme concave, dove gli aborigeni versavano l’acqua, e dalle quali poi defluiva verso le incisioni a forma di canale.

Con il passare del tempo si perse questa tradizione e i nuovi abitanti usavano queste stesse incisioni per abbeverare gli animali, quando si riempivano di acqua piovana. I petroglifi sono incisioni rupestri. Come le scodelle e le incisioni suddette, si suppone venissero utilizzate per scopi rituali.

I disegni appartengono al mondo ideologico dei Guanci e per tanto si rende difficile interpretarli. La teoria più probabile è che avessero a che fare con temi religiosi. Di fatto, utilizzavano figure geometriche, dove si riconoscono delle croci. Anche se non si riesce a risalire con esattezza alla data, si stima che debbano avere almeno 700 anni.

A Tenerife esiste una particolare incisione, a forma di scacchiera, che è stata ritrovata in diversi comuni, e ciò rafforza la convinzione che tra le varie popolazioni dell’isola esistessero elementi in comune.

Yaiza Rodrígue laopinion.es

Articolo di www.vivilecanarie.com