50 anni dopo: i Beatles tornano a Tenerife 1963-2013

50 anni dopo: i Beatles tornano a Tenerife 1963-2013 Evocate il rombo del motore in atterraggio sulla pista di un possibile aeroporto oltre cortina che costituisce l’incipit di uno dei brani più famosi dei Beatles, Back in the USSR.

Ci sembrerà di risentirlo nelle orecchie il giorno 27 di aprile, quando i Fab Four, a distanza di 50 anni dalla loro vacanza in Tenerife, torneranno virtualmente per una dozzina di giorni nella nostra isola e precisamente a Puerto de La Cruz, dove si inaugura una mostra/spettacolo che commemora il 50º anniversario del soggiorno.

Paul Mc Cartney, George Harrison e Ringo Starr, infatti, dal 27 di aprile al 9 maggio 1963, all’indomani della registrazione del loro primo album, Please please me, si regalarono una vacanza a Tenerife accompagnati dai loro amici tedeschi Astrid Kircherr e Klaus Voorman, conosciuti durante gli anni di gavetta ad Amburgo quando suonavano al club Kaiser Keller.

Il calendario delle celebrazioni è davvero molto ricco di eventi, a cominciare dalle proiezioni di alcuni dei film girati dal Quartetto di Liverpool, da A Hard Day’s Night diretto addirittura da Richard Lester fino a Let it Be, insolito concerto di commiato suonato sulla terrazza dell’edificio che ospitava la sala di registrazione, tristemente famoso per l’aura che avvolge i volti dei protagonisti, professionalmente assorti nel da farsi ma al contempo già lontani e proiettati verso nuove personali avventure.

Non mancano le conferenze, come quella di sabato 6 maggio che rievoca i giorni della loro permanenza a Tenerife o gli omaggi ai componenti del Quartetto che non ci sono più (Lennon e Harrison) nonchè il concerto tributo degli Almas de Goma dal nome chiaramente ammiccante al celebre album di metà anni 60, Rubber Soul.

I Beatles, certamente uno dei gruppi più famosi, se non il più famoso, della storia della musica contemporanea, costituiscono il chiaro archetipo per tutto il brit pop e, comunque per il pop in generale.

Cosa sarebbero oggi gruppi come gli Oasis o i Muse, tanto per rimanere nella terra d’Albione, se non fosse scattata a scuola la scintilla tra Paul e John? Sono seduta a sorseggire un tè, in perfetto stile inglese, alla caffetteria Dinamico in Plaza del Charco a Puerto de La Cruz, il posto in cui si recavano a fare colazione Paul, George, Ringo con i loro amici tedeschi, in quello che, a detta di Klaus Voorman, è stato un degli ultimi luoghi in cui si sono potuti sedere come anonimi turisti; si dà il caso, infatti, che il 9 maggio di quell’anno il loro primo album fosse già al primo posto nella hit britannica dando così l’inizio alla loro notorietà, con tutti fenomeni di isterismo collettivo che ne conseguirono.

Mi trovo insieme a Nicolás Gonzáles Lemus, ideatore e curatore di questo evento “50 aniversario Los Beatles en Tenerife”, prorietario della famosa libreria Lemus a La Laguna, nonchè professore di storia e profondo conoscitore delle vicende che legano Tenerife alla Gran Bretagna.

Con circa 30 pubblicazioni all’attivo, una delle quali proprio sulla vacanza dei Fab Four nell’isola “Los Beatles en Tenerife. Estancia y Beatlemania” edito nel 2010 è testimone attivo di quei lontani e intensi giorni del 1963.

CG: Perchè proprio Puerto de La Cruz come sede dell’evento?

NGL: Proprio perchè i Beatles soggiornarono nel nord dell’isola, per la precisione a La Montañeta nei pressi di Los Realejos e, di conseguenza, Puerto era il luogo sul mare più vicino, in cui si recavano a passeggiare, a beneficiare del sole, a mangiare etc. etc.. dormivano nella villa, ancora in costruzione, del padre di Klaus Voorman. Klaus era in quel periodo a Tenerife, proprio per seguire i lavori per conto del padre William che non poteva allontanarsi dalla Germania; Paul lo contattò, grazie all’intercessione di Astrid Kircherr che gli fornì l’indirizzo di Tenerife, organizzando così la prima vacanza della vita dei ragazzi di Liverpool.

CG: Paul, George e Ringo; all’appello manca John. Per quale motivo non fu del gruppo?

NGL: Nello stesso periodo Brian Epstein, il loro manager che voleva fermamente un periodo di riposo nell’isola per il Quartetto, era atteso a Torremolinos in Andalusia e chiese a John di accompagnarlo. Lennon, a malincuore, rinunciò ad andare con gli altri.

CG: A proposito di Lennon, ho notato che sono in programma due omaggi ai membri del gruppo scomparsi?

NGL: Si, si è scelto di omaggiare coloro che non sono più tra noi nei giorni 7 ed 8 maggio, con proiezioni di documentari e concerti.

CG: I Beatles sono solo tra gli ultimi dei tanti personaggi del mondo della cultura, della scienza, della letteratura e chiaramente del rutilante mondo dei vips, ad avere scelto come luogo di soggiorno Puerto de La Cruz?

NCL: Certamente, si possono ricordare Wiliam Wilde, il padre di Oscar, poi il famoso naturalista Alexander Von Humbolt, quindi l’arciduca d’austria Ferdinando Massimiliano, fratello del Kaiser Francesco Giuseppe e morto in Messico in tragiche circostanze, l’astronomo di origine italiana Charles Piazzi Smith, musicisti come Camille Saint Saëns e letterati come Agatha Christie e molti altri ancora. La presenza di costoro non sempre è adeguatamente ricordata con targhe o testimonianze per le vie della città, ma quel che è sicuro è che meritavano davvero un evento che li ricordasse i più “mediatici” di tutti, i Beatles.

Carla Galanti

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