12 Ottobre – La Virgen del Pilar, prima apparizione mariana di tutti i tempi e patrona di Spagna e della Guardia Civil.

12 Ottobre – La Virgen del Pilar, prima apparizione mariana di tutti i tempi e patrona di Spagna e della Guardia Civil.

Tutti i popoli di lingua ispanica si uniscono ogni 12 ottobre per celebrare la Patrona della Ispanicità (Hispanidad), della città di Saragozza e della Guardia Civil. Tutti gli anni migliaia di devoti si recano per visitare la Vergine del Pilar a Saragozza dove si trova la Sua Basilica, una delle più antiche in Spagna. Nel suo interno si incontra la colonna o pilastro in alabastro (in spagnolo pilar) sopra la quale la Vergine apparse all’Apostolo San Giacomo (il maggiore e conosciuto in Spagna col nome di Santiago) durante l’evangelizzazione della penisola iberica nell’anno 40 d.C., considerata l’apparizione mariana più antica riconosciuta dalla Chiesa.

Il pilar è ora ricoperto di bronzo e argento, ed è sempre presente dopo millenovecentottantuno anni malgrado le persecuzioni dell’imperatore romano Diocleziano, l’invasione dei Visigoti, l’eresia ariana, la lunga dominazione musulmana (che pose pesanti restrizioni ma non distrusse), l’esercito napoleonico con il suo carico rivoluzionario antireligioso; su di esso è posta una piccola statua di legno dorato della Madonna, risalente al 1438.

Come si deduce da documenti del XIII secolo conservati nella Cattedrale di Saragozza, la storia della Vergine del Pilar risale all’epoca subito dopo l’Ascensione di Gesù Cristo, nell’anno 40 d.C., quando gli Apostoli intrapresero la missione di predicare il Vangelo. Testualmente si cita che San Giacomo, passando per le Asturie, arrivò con i suoi nuovi discepoli attraverso la Galizia e le Castiglia, fino ad Aragona, conosciuta all’epoca romana col nome di Celtiberica, dove era situata la città di Saragozza, sulle rive dell’Ebro. L’Apostolo dovette ammettere che quella popolazione fosse incredibilmente rude, a cui fosse molto difficile far giungere le parole del Vangelo, ragion per cui San Giacomo incominciò a demoralizzarsi nel vedere che i suoi sforzi non davano i risultati sperati. Ma la notte del 2 gennaio dell’anno 40 l’Apostolo si stava riposando vicino al fiume Ebro con i suoi discepoli, quando “avvertì delle voci angeliche che cantavano Ave Maria, Grazia Plena e vide apparire la Vergine Madre di Cristo, in piedi sopra un pilastro di marmo

In effetti si trattava di un fenomeno di “bilocazione”, in quanto Maria era ancora in vita e viveva nell’attuale Turchia occidentale al seguito di San Giovanni Apostolo.

La Madonna chiese all’Apostolo che le fosse costruita una Chiesa, con l’altare intorno al pilastro dove appariva in piedi e promise che “questo luogo permarrà fino alla fine dei tempi affinché la virtù di Dio operi portenti e meraviglie per mia intercessione verso coloro che nelle loro necessita implorino il mio patrocinio”. Quindi la Vergine scomparve e rimasi lì solo la colonna marmorea. San Giacomo e gli otto testimoni cominciarono ad edificare una chiesa nello medesimo luogo della visione e prima che fosse terminata ordinò Presbitero uno dei suoi discepoli affidandogli la nuova costruzione, e, prima di ritornare in Giudea, la consacrò e le diede il nome di Santa Maria del Pilar.

Nel 1730 il Papa Clemente XII  concesse di commemorare il 12 Ottobre  la festa di Santa Maria del Pilar in tutto l’impero del re cattolico; la coincidenza della festa del 12 Ottobre con la scoperta dell’ America fece sì che più tardi la Vergine del Pilar fosse nominata “Patrona de la Hispanidad “. Molti Papi si sono interessati alla Vergine del Pilar, creando indulgenze e riservandole giorni nel calendario religioso, in cui commemorarLa degnamente. Nel 1913 la Guardia Civil elesse la Madonna del Pilar come patrona della Benemerita dopo che il proprio Collegio Militare per i figli orfani nel 1864 ospitò al suo interno una cappella dedicata a La Virgen del Pilar. In epoca recente, nel 1984, Papa Giovanni Paolo II  si recò a Saragozza per prostrarsi davanti a Lei.

Il miracolo dello zoppo di Calanda e delle bombe della guerra civile. Sono molti i miracoli e le intercessioni che si devono alla Vergine del Pilar, ma il miracolo di Calanda è unico al mondo, eccezionale e degno di essere ricordato. Un giovane di nome Miguel Juan Pellicer Blasco, di umili condizioni, nato nel 1617, lasciò Calanda, nella provincia di Teruel, per vivere e lavorare con suo zio a Castellón. A 19 anni Miguel, trasportando un carro carico di grano, cadde a terra e la ruota gli passò sopra schiacciandogli la gamba destra. Dopo cinque giorni all’ospedale di Valencia chiese di essere trasferito all’ospedale di Saragozza dove giunse dopo quasi due mesi di viaggio. Volle dapprima visitare la Basilica di Nuestra Señora del Pilar e poi essere ricoverato all’ospedale cittadino dove nella primavera del 1638 decisero di amputargli la gamba “quattro dita sotto il ginocchio” e gli applicarono una protesi di legno.

Dopo tale disgrazia Miguel si ridusse a mendicare alla porta della Basilica ed ogni giorno soleva ungere il moncherino della gamba con l’olio delle lampade che ardevano davanti alla colonna della Vergine del Pilar. Ai primi di marzo del 1640 tornò a casa dei suoi genitori, a Calanda, ed il 29 di quel mese andò a dormire per svegliarsi mezz’ora dopo con tutte e due le gambe, come se non fosse accaduto l’incidente. Dopo il miracolo, Miguel Juan tornò a Saragozza per ringraziare la Virgen del Pilar e, su richiesta del Consiglio comunale, il 5 giugno 1640 fu avviato un processo nell’arcivescovado che si concludeva con una sentenza favorevole di guarigione miracolosa. Il testo di questo processo è conservato integralmente con le dichiarazioni di ben 25 testimoni.

La stessa Basilica del Pilar di Saragozza racchiude tra le sue mura anche il segreto di quanto accadde il 3 agosto 1936. Quel giorno, in piena guerra civile, un velivolo delle forze repubblicane bombardò Saragozza. L’aereo volava basso a circa 150 metri e fece diversi passaggi, sfiorando anche le torri dell’edificio, come commentò qualche testimone. La prima bomba cadde sul sagrato della Basilica dove si incastonò senza esplodere e creando sul selciato la curiosa forma di una croce. Il secondo ordigno cadde nel fiume Ebro senza alcuna conseguenza. Altre due bombe invece forarono il tetto della chiesa e penetrarono all’interno senza deflagrare ed oggi, disinnescate, sono esposte al pubblico su di una colonna portante, mentre il tetto della Basilica conserva ancora i fori lasciati dalle bombe ed una croce di marmo intarsiata sul selciato segna il punto esatto della piazza dove cadde il primo proiettile. Se non ci fosse stata la protezione della Vergine, probabilmente la Basilica di Saragozza sarebbe andata perduta.

UNUCI – Sezione all’Estero Spagna / Is. Canarie www.unuci.es

Articolo del S. Tenente CC. Pil. cpl  (r)  Giuseppe Coviello

 

 

 

 

 

 

 

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